COME MI VEDONO GLI ALTRI
COME MI VEDONO GLI ALTRI
Vorrei provare ad essere un’altra persona
per vedere me stesso
come mi vedono gli altri.
Vorrei sapere qual'è l’impressione che prova chi
non sa per nulla
quello che faccio e che sono.
quando cammino
pensando ai fatti miei
quando sorrido
per chiedere qualcosa.
La mia paura
è che a vedere me come sono
io potrei rimanere deluso.
La mia paura
è che a vedere me come sono
io potrei rimanere deluso, rimanere deluso...
HO CAPITO CHE TI AMO
HO CAPITO CHE TI AMO
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Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava un tuo ritardo
per sentir svanire in me l’indifferenza
per temere che tu non venissi piu.
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava una tua frase
per far sì che una serata come un’altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.
E pensare che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire
che ormai
non sarei più tornato
a credere all’amore a illudermi e sognare.
ed ecco che poi
Ho capito che ti amo
e già era troppo tardi per tornare
per un po’ ho cercato in me l’indifferenza
poi mi son lasciato andare nell’amore
CIAO AMORE CIAO
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CIAO AMORE CIAO
La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
PRETE IN AUTOMOBILE
PRETE IN AUTOMOBILE
Quando vedo un prete in automobile
per il rosso aspettar
io provo un dispiacer.
Quando vedo un prete in automobile
una ruota cambiar
io provo un dispiacer ....
Perché lui pensa a grandi cose
fatte di eternità.
Quando vedo un prete in automobile
una multa pagar
io provo un dispiacer.
SE POTESSI AMORE MIO
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OGNUNO E' LIBERO
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OGNUNO E' LIBERO
Cosa c’è di strano
Da guardare tanto
Forse perché noi non siamo
vestiti bene
Pettinati come voi
E se non vi piace
Così come siamo
Non vi resta che voltarvi
Dall’altra parte
E non far caso a noi
Tanto più che noi
Non cerchiamo nessuno
Non ci siamo mai sognati
Di convincere gli altri
A vivere come noi
Quel che fa la gente
Ci interessa poco
Anche se uno andasse in giro
Col cilindro in testa
A noi sta bene così
Ognuno è libero
Di fare quello che gli va
Ognuno è libero
Di fare quello che gli va
Invece tra noi
Ce n’è più di uno
Che è pettinato bene
Vestito bene
Però perbene non è
E questo qualcuno
Si è messo in testa
Che la gente con le buone
o con le cattive
deve fare quel che vuole lui
Ognuno è libero
Di fare quello gli va
Ognuno è libero
Di fare quello che gli va
UNO DI QUESTI GIORNI TI SPOSERO'
UNO DI QUESTI GIORNI TI SPOSERO'
Un giorno di questi
ti sposerò, stai tranquilla,
così la smetterai
di darmi il tuo amore
col contagocce.
Un giorno di questi
ti sposerò, stai tranquilla,
così la smetterai
di rinfacciarmi quello
che dice il mondo.
Un giorno di questi
ti giurerò d'amarti
sino all'ultimo giorno;
ma tu sai già benissimo
che non si può sapere
cosa sarà domani....
Un giorno di questi
ti sposerò, stai tranquilla,
così tu avrai diritto
di avere quelle cose
che adesso io ti do
soltanto perché t'amo:
anche l'amore.
VITA FAMILIARE ( Ballata della vita familiare )
VITA FAMILIARE
Giudice,
vorrei lasciare mia moglie.
Giudice,
vorrei andarmene via....
Perché l' hai sposata?
Perché portava in dote
terreni confinanti
con le terre che ho io.
Forse le vostre terre non confinano più?
Ma scusi...che domande sono? Ma certo che confinano
ancora.
E allora non avrai mai il permesso
di lasciare tua moglie,
di andartene via.
Giudice,
vorrei lasciare mia moglie.
Giudice,
vorrei andarmene via.....
Perché l' hai sposata?
Per avere dei figli
che mi dessero una mano,
una mano nel lavoro.
E lei te li ha dati questi figli?
Beh....eh no....cioè sì.....ma effettivamente...certo che
me li ha dati.
E allora non avrai mai il permesso
di lasciare tua moglie,
di andartene via.
Giudice,
vorrei lasciare mia moglie.
Giudice,
vorrei andarmene via...
Perché l' hai sposata?
Perché l'amavo troppo
e non potevo più vivere
se non vicino a lei.
Forse che ora tu non l'ami più?
No, io non l'amo più.
E allora........mi scusi...non si può così......ma insomma....il
vincolo indissolubile...non è possibile....no, non si può.....
basta!....
LATTE E CAFFE'
TESTO INEDITO DI TENCO
pubblicato dopo la morte
LATTE E CAFFE'
Sai cosa ci manda il Marocco?
Il latte di cocco per fare un cocktail!
coro: Ma no!!
Sai cosa ci manda il Brasile?
Un grosso barile di vero caffè!
coro: Embè?
Allora nel latte di cocco
che vien dal Marocco si versa il caffè....
coro: Olè!!
Poi bevi la dolce bevanda
ballando la samba, la rumba o il cha cha!
coro: Ah! Ah!
Col latte di cocco e il caffè brasiliano
felici noi siamo....
Laggiù nel Marocco c' è un vecchio sultano
che è senza caffè!
coro: Ahimè!
UNA BRAVA RAGAZZA
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Se tu fossi una brava ragazza
alla sera invece di uscire,andresti a dormire,
al mattino, invece di dormire,
andresti a messa.
Se tu fossi una brava ragazza,
quando incontri per strada una di quelle
guarderesti altrove, invece di stare ad osservare
come si muove.
Non mi daresti i baci per la strada,
davanti a tutti,
davanti a tutti...
Non mi diresti che la notte sogni
d'avermi accanto,
lì nel tuo letto.
Se tu fossi una brava ragazza,
la ragazza che sognavo d'incontrare,
probabilmente,
ora, invece di volerti bene,
sarei altrove,
perché dopo il nostro primo incontro
t'avrei lasciata...
IO LO SO GIA'
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IO LO SO GIA'
Io lo so già
che tu vivrai
maglio di me.
Io lo so già
che tu saprai
andar lontano;
come so già che tu ridi di me,
e di chi come me
non sa
vivere bene,
e di chi come me
non fa come fai tu,
che pensi solo a te.
Io lo so già
che tu otterrai
quello che vuoi;
io lo so già
che niente mai
ti fermerà;
come so già che tu ridi di me,
e di chi come me
non sa
chiudere gli occhi,
e di chi come me
non sa
dir "me ne frego"
come fai sempre tu.
Ti auguro solo che non cambi mai,
perché se cambierà, per la gente come te,
non ci sarà più posto nel mondo,
non ci sarà più posto nel mondo per quelli come te.
QUANDO
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QUANDO
Quando
il mio amore tornerà da me,
nel cielo
una stella splenderà;
s'è spenta da quando
il mio sogno è svanito,
da quando il mio amor
fuggì da me.
Quando
il mio amore tornerà da me,
nel mare
una perla nascerà;
son tutte le lacrime
che ha pianto la stella,
nel veder solo e triste il mio cuor.
Quando
il mio amore tornerà da me,
nell'aria
un violino suonerà:
la musica dolce
scenderà nel mio cuore
ed il tempo si fermerà,
solo quando il mio amore
tornerà da me.
DANZA DI UNA NINFA SOTTO LA LUNA
TESTO INEDITO E CONCESSO DALLA FAMIGLIA TENCO AD ADA MONTELLANICO E ENRICO PIERANNUNZI CHE L'HANNO MUSICATA E PORTATA "ALLA LUCE"
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DANZA DI UNA NINFA SOTTO LA LUNA
Anche stanotte
uscita dal mare
tu, ninfa, danzi
vestita di luna...
Come nel mito
distruggi il pensiero
e sulla sabbia
disegni un perché......
E quando all'alba
tu sparirai
sarò più solo
sotto la nuova luce....
Un' illusione
di felicità....
Ma perché piangi,
ninfa, anche tu?......
CARA MAESTRA
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Cara maestra,
un giorno m'insegnavi
che a questo mondo noi
noi siamo tutti uguali.
Ma quando entrava in classe il direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti.
Mio buon curato,
dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri,
della povera gente.
Però hai rivestito la tua chiesa
di tende d'oro e marmi colorati:
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua?
Egregio sindaco,
m' hanno detto che un giorno
tu gridavi alla gente
"vincere o morire".
Ora vorrei sapere come mai
vinto non hai, eppure non sei morto,
e al posto tuo è morta tanta gente
che non voleva né vincere né morire?
QUASI SERA
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QUASI SERA
Quasi sera,
e tu eri con me,
eravamo seduti
accanto al mare.
Quasi sera,
e là, sopra la sabbia,
c'erano ancora i segni
del nostro amore.
Ricordo
che tu mi parlavi,
io stavo guardando
una vela passare:
era bianca,
era gonfia di vento,
era l'ultima vela:
era ormai quasi sera.
Quasi sera...
e non ricordo altro,
né la voce che avevi,
né il nome che avevi.
Quasi sera...
e poi non t'ho più vista,
non ho mai più saputo
di te, della tua vita.
Ricordo
di noi soprattutto
la vela bianca che a un tratto
sfiorò il nostro amore:
era bianca,
e dopo un momento
io la stavo cercando
ma non c'era che il vento.
IO SONO UNO
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IO SONO UNO
Io sono uno
che parla troppo poco,
questo è vero,
ma nel mondo c'è già tanta gente
che parla, parla, parla sempre,
che pretende di farsi sentire,
e non ha niente da dire.
Io sono uno
che sorride di rado,
questo è vero,
ma in giro ce ne sono già tanti
che ridono e sorridono sempre,
però poi non ti dicono mai
cosa pensano dentro.
Io sono uno
che non dice chi è la sua donna,
questo è vero,
perché non ammiro la gente
che prima implora un po' d'amore
e poi, non appena l' ha avuto,
lo va a raccontare.
Io sono uno
che non nasconde le sue idee,
questo è vero,
perché non mi piacciono quelli
che vogliono andar d'accordo con tutti
e che cambiano ogni volta bandiera
per tirare a campare.
SERENELLA
( uscita postuma nel 1984 etichetta CGD )
AVEVI GLI OCCHI AZZURRO MARE
ERI L'AMICA DI TUTTI I FIORI
PARLAVI SOLO DI COSE BELLE
ERI L'AMICA DELLE STELLE
UNA VOLTA...
TI HO GUARDATO....
E MI SONO INNAMORATO...
SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI DOLCE
COM'ERI BELLA
SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI BUONA
COM'ERI BELLA.
COME UN BAMBINO
VUOL MOSTRARE
A TUTTI I QUANTI IL SUO TESORO
IO TI HO PORTATO AD UN GRAN BALLO
IN UN BELLISSIMO CASTELLO
FELICE...
EMOZIONATO...
AL PRINCIPE...
TI HO MOSTRATO...
SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI DOLCE
COM'ERI BELLA
SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI BUONA
COM'ERI BELLA
IO MI RICORDO QUELLA SERA
CHE MENTRE SOLO RITORNAVO
PIANGEVO E ANCORA TI VEDEVO
INSIEME AL PRINCIPE BALLARE
UN MOMENTO...
TI HO LASCIATA...
E TU M'HAI DIMENTICATO..
SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI DOLCE
COM'ERI BELLA
SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI BUONA
COM'ERI BELLA
di Enrico De Angelis:
Notte d'estate in Toscana.
Insieme a Sergio Bardotti ed altri amici
abbiamo appena concluso una serata
dedicata a Tenco.
C'è anche Valentino, il fratello
e dalle sue mani ricevo,
con malcelata emozione,
una cassetta con due "inediti"
di Luigi. Sono l'unico privilegiato
a cui Valentino regala quella rarità.
Infilo la cassetta nel mangianastri
della macchina e ascoltiamo in silenzio.
Una canzone, "Serenella", la conosco già,
perchè venne incisa da altri nel 1966.
Graziosa ma niente di piu'
non mi era parsa allora,
una cosa da "cantautore",
nostro primo mito musicale
di quegli anni.
Anzi, quella Serenella aveva
persino un non so che di irritante,
nel voler richiamare,
senza esserne all'altezza,
la "Marinella" di De Andrè.
Ma quella notte l'inattesa interpretazione
di Luigi Tenco dal palcoscenico
della mia auto è strepitosa: trasforma la canzone,
le ridà nuova vita.
E' il Tenco piu' lirico a cantare,
quello che sa spiegare le frasi melodiche
con intonazione perfetta,
spezzandole poi con pause sapienti;
che soppesa le parole ad una ad una,
caricando di spessore anche quelle
che non ne avrebbero.
Ritrovo quella sua nitidezza timbrica,
sillabica; quelle sue tipiche struggenti
strozzature che finiscono rauche;
quei teneri accenni lievissimi
di falsetto; quella definitiva profondità
nelle note basse, che non ammette repliche...
OTTOBRE 1984
UN GIORNO DOPO L'ALTRO
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UN GIORNO DOPO L'ALTRO
Un giorno dopo l'altro
il tempo se ne va:
le strade sempre uguali,
le stesse case.
Un giorno dopo l'altro
e tutto è come prima;
un passo dopo l'altro
la stessa vita.
E gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevano sognato,
ma i sogni sono ancora sogni
e l'avvenire è ormai passato.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va:
domani sarà un giorno
uguale a ieri.
La nave ha lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano;
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va,
e la speranza ormai,
è un'abitudine.
MI SONO INNAMORATO DI TE
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MI SONO INNAMORATO DI TE
Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare:
il giorno volevo qualcuno da incontrare,
la notte volevo qualcosa da sognare.
Mi sono innamorato di te
perché non potevo più stare solo:
il giorno volevo parlare dei miei sogni,
la notte parlare d'amore...
Ed ora
che avrei mille cose da fare,
io sento i miei sogni svanire,
ma non so più pensare
a nient'altro che a te.
Mi sono innamorato di te,
e adesso non so neppur io cosa fare;
il giorno mi pento d'averti incontrata,
la notte ti vengo a cercare.



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