Settembre 2007

DLMMGVS
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Settembre 2007

QUASI SERA

giuseppe71 (02/09/2007 - 10:02)

CLICCA SUL PLAY PER UN "ASSAGGIO" DELLA CANZONE



 

QUASI SERA

 
Quasi sera,

e tu eri con me,

eravamo seduti

accanto al mare.

 

Quasi sera,

e là, sopra la sabbia,

c'erano ancora i segni

del nostro amore.

 

Ricordo

che tu mi parlavi,

io stavo guardando

una vela passare:

era bianca,

era gonfia di vento,

era l'ultima vela:

era ormai quasi sera.

 

Quasi sera...

e non ricordo altro,

né la voce che avevi,

né il nome che avevi.

 

Quasi sera...

e poi non t'ho più vista,

non ho mai più saputo

di te, della tua vita.

 

Ricordo

di noi soprattutto

la vela bianca che a un tratto

sfiorò il nostro amore:

era bianca,

e dopo un momento

io la stavo cercando

ma non c'era che il vento.

IO SONO UNO

giuseppe71 (02/09/2007 - 09:06)

CLICCA SUL PLAY PER UN "ASSAGGIO" DELLA CANZONE

 

IO SONO UNO


Io sono uno

che parla troppo poco,

questo è vero,

ma nel mondo c'è già tanta gente

che parla, parla, parla sempre,

che pretende di farsi sentire,

e non ha niente da dire.

 

Io sono uno

che sorride di rado,

questo è vero,

ma in giro ce ne sono già tanti

che ridono e sorridono sempre,

però poi non ti dicono mai

cosa pensano dentro.

 

Io sono uno

che non dice chi è la sua donna,

questo è vero,

perché non ammiro la gente

che prima implora un po' d'amore

e poi, non appena l' ha avuto,

 lo va a raccontare.

 

Io sono uno

che non nasconde le sue idee,

questo è vero,

perché non mi piacciono quelli

che vogliono andar d'accordo con tutti

e che cambiano ogni volta bandiera

per tirare a campare.

SERENELLA

giuseppe71 (02/09/2007 - 01:36)

CLICCATE SUL PLAY PER UN "ASSAGGIO" DELLA CANZONE
 
SERENELLA
( uscita postuma nel 1984 etichetta CGD )


AVEVI GLI OCCHI AZZURRO MARE
ERI L'AMICA DI TUTTI I FIORI
PARLAVI SOLO DI COSE BELLE
ERI L'AMICA DELLE STELLE

UNA VOLTA...
TI HO GUARDATO....
E MI SONO INNAMORATO...

SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI DOLCE
COM'ERI BELLA

SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI BUONA
COM'ERI BELLA.

COME UN BAMBINO
VUOL MOSTRARE
A TUTTI I QUANTI IL SUO TESORO
IO TI HO PORTATO AD UN GRAN BALLO
IN UN BELLISSIMO CASTELLO

FELICE...
EMOZIONATO...
AL PRINCIPE...
TI HO MOSTRATO...

SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI DOLCE
COM'ERI BELLA

SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI BUONA
COM'ERI BELLA

IO MI RICORDO QUELLA SERA
CHE MENTRE SOLO RITORNAVO
PIANGEVO E ANCORA TI VEDEVO
INSIEME AL PRINCIPE BALLARE

UN MOMENTO...
TI HO LASCIATA...
E TU M'HAI DIMENTICATO..

SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI DOLCE
COM'ERI BELLA

SERENELLA
SERENELLA
COM'ERI BUONA
COM'ERI BELLA



di Enrico De Angelis:

Notte d'estate in Toscana.
Insieme a Sergio Bardotti ed altri amici
abbiamo appena concluso una serata
dedicata a Tenco.
C'è anche Valentino, il fratello
e dalle sue mani ricevo,
con malcelata emozione,
una cassetta con due "inediti"
di Luigi. Sono l'unico privilegiato
 a cui Valentino regala quella rarità.
Infilo la cassetta nel mangianastri
della macchina e ascoltiamo in silenzio.
Una canzone, "Serenella", la conosco già,
perchè venne incisa da altri nel 1966.
Graziosa ma niente di piu'
 non mi era parsa allora,
una cosa da "cantautore",
nostro primo mito musicale
di quegli anni.

Anzi, quella  Serenella aveva 
persino un non so che di irritante,
nel voler richiamare,
senza esserne all'altezza,
la "Marinella" di De Andrè.
Ma quella notte l'inattesa interpretazione
di Luigi Tenco dal palcoscenico 
della mia auto è strepitosa: trasforma la canzone,
le ridà nuova vita.

E' il Tenco piu' lirico a cantare,
quello che sa spiegare le frasi melodiche
con intonazione perfetta,
spezzandole poi con pause sapienti;
che soppesa le parole ad una ad una,
caricando di spessore anche quelle
che non ne avrebbero.

Ritrovo quella sua nitidezza timbrica,
sillabica; quelle sue tipiche struggenti
strozzature che finiscono rauche;
quei teneri accenni lievissimi
di falsetto; quella definitiva profondità
nelle note basse, che non ammette repliche...

OTTOBRE 1984