La ballata dell'amore
Amore, amore, amore, amore, amore...
su questo amore è già stato detto tutto,
eppure tutti hanno ancora da dire,
chi parlando del cuore,
chi con parole nuove.
Amore, amore, amore, amore, amore...
ad ascoltare tutto quel che se ne dice,
sembra che intorno ci sia solo gente
che oltre al grande amore
non pensa a niente
Chi fa dell'amore la cosa piu' grande,
chi invece lo vede soltanto come un gioco;
chi ha dell'amore i suoi giorni piu' belli,
chi invece vi trova solo disperazione.
Amore, amore, amore, amore, amore...
povero amore ti cercano sempre,
parlan di te anche troppo sovente;
io, per una volta, non dirò niente.
Giornali Femminili
GIORNALI FEMMINILI
Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che alla donna
interessino poco i problemi piu' grandi:
trasformare la scuola
abolire il razzismo
proporre nuove leggi
mantenere la pace.
Comunque, per fortuna esiste l'uomo
che si preoccupa...
mi dovete scusare
se mi scappa da ridere,
comunque l'uomo, è certo
si preoccupa molto...
Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che alla donna
interessi soltanto il problema del cuore:
trovare un giorno o l'altro
il proprio grande amore,
magari con lo sguardo
di quel famoso attore.
Comunque per fortuna esiste l'uomo
che è piu' positivo...
chissà...chissà perchè a sto punto
mi scappa da ridere,
comunque l'uomo è certo
molto piu' positivo...
Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che la donna
si interessi ben poco dei problemi piu' grandi;
la sua prima esigenza
sembra una vita comoda,
magari un po' di lusso
per essere invidiata.
Comunque, per fortuna, esiste l'uomo
che è meno egoista...
mi dovete scusare
ma devo proprio ridere...
forse questa canzone
io non la so cantare...
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tratto da Luigi Tenco "Io sono uno":
Nota: Indicata da Tenco come terza ballata, con il titolo originale "Ballata dei giornali femminili o della donna"
Varianti: Nel testo originale dattiloscritto, anzichè "proporre nuove leggi", si parla di "scoprire nuove cure"; altre difformità non sono rilevanti. In un provino domestico Tenco canta l'ultima parte in modo leggermente diverso:
"Se leggi un giornale femminile / potrai renderti conto che alla donna / interessa ben poco quel che al mondo si dice; / la sua prima esigenza / è una vita piu' comoda, / magari un po' di lusso / per far invidia agli altri.
Ma fortunatamente per il mondo / accanto a lei / c'e' l'uomo che è diverso... / molto...molto meno egocentrico... / scusate se mi viene da ridere... / ma comunque... ma comunque l'uomo è diverso / certamente l'uomo è diverso, / no, no, è molto diverso...."
Ah l'amore l'amore
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Non sono io
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NON SONO IO
Io
non scriverò
mille poesie
per un tuo sguardo,
io
non voglio fare
del nostro amore
un romanzo;
non sono io
il principe azzurro
che vuol portarti
fin sulla luna,
io...
eccomi qui:
un uomo che ti vuol bene.
A te
chiedo soltanto
di essere quella che sei,
cosi
come ti viene,
senza problemi tra noi.
E quando all'alba
stanco d'amore,
ti penserò
ancora una volta
io non penserò
che sono stanco di te.
RAGAZZO MIO
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RAGAZZO MIO
Ragazzo mio,
un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee,
ma in fondo poi non ha concluso niente.
Non devi creder eno,
vogliono far di te
un uomo piccolo,
una barca senza vela;
ma tu non credere no,
che appena s'alza il mare,
gli uomini senza idee
per primi vanno a fondo.
Ragazzo mio,
un giorno i tuoi amici ti diranno
che basterà trovare un grande amore,
e poi voltar le spalle a tutto il mondo.
Non devi credere, no,
non metterti a sognare
lontane isole che
non esistono;
non devi credere, ma,
se vuoi amar l'amore,
tu non gli chiedere
quello che non può dare.
Ragazzo mio,
un giorno sentirai dir dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli
che passano la vita a non far niente.
No, no, non credere, no,
non essere anche tu
un acchiappanuvole
che sogna di arrivare;
no, no, non credere, no,
non invidiare chi
vive lottando invano
col mondo di domani.
VARIANTI:
Differenze di scarsa rilevanza si riscontrano tra la versione pubblicata in 45 giri e quella in 33.
In un provino domestico, invece, oltre a varie difformità di poco conto, Tenco aggiunge una
strofa come seconda e cambia completamente l'ultima.
Questa la seconda:
Ragazzo mio
un giorno a scuola
ti verranno a dire
che la storia del mondo è stata fatta
solo da pochi uomini più grandi.
Ma tu non credere no,
vogliono far di te
un altro mitomane
un superuomo illuso;
No, non credere
che i palloni troppo gonfi
un giorno scoppiano
e non rimangono
Questa l'ultima:
Ragazzo mio
un giorno leggerai sopra i giornali
di come vive chi non ha pensieri,
felice perchè non può fare niente.
No, no, non credere oh,
vogliono far di te
un megalomane
che sogna di arrivare;
Ma tu non credere,
che non vive bene chi
vive lottando invano,
chi lotta contro il tempo.
HO CAPITO CHE TI AMO
HO CAPITO CHE TI AMO
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Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava un tuo ritardo
per sentir svanire in me l’indifferenza
per temere che tu non venissi piu.
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava una tua frase
per far sì che una serata come un’altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.
E pensare che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire
che ormai
non sarei più tornato
a credere all’amore a illudermi e sognare.
ed ecco che poi
Ho capito che ti amo
e già era troppo tardi per tornare
per un po’ ho cercato in me l’indifferenza
poi mi son lasciato andare nell’amore
SE POTESSI AMORE MIO
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VITA FAMILIARE ( Ballata della vita familiare )
VITA FAMILIARE
Giudice,
vorrei lasciare mia moglie.
Giudice,
vorrei andarmene via....
Perché l' hai sposata?
Perché portava in dote
terreni confinanti
con le terre che ho io.
Forse le vostre terre non confinano più?
Ma scusi...che domande sono? Ma certo che confinano
ancora.
E allora non avrai mai il permesso
di lasciare tua moglie,
di andartene via.
Giudice,
vorrei lasciare mia moglie.
Giudice,
vorrei andarmene via.....
Perché l' hai sposata?
Per avere dei figli
che mi dessero una mano,
una mano nel lavoro.
E lei te li ha dati questi figli?
Beh....eh no....cioè sì.....ma effettivamente...certo che
me li ha dati.
E allora non avrai mai il permesso
di lasciare tua moglie,
di andartene via.
Giudice,
vorrei lasciare mia moglie.
Giudice,
vorrei andarmene via...
Perché l' hai sposata?
Perché l'amavo troppo
e non potevo più vivere
se non vicino a lei.
Forse che ora tu non l'ami più?
No, io non l'amo più.
E allora........mi scusi...non si può così......ma insomma....il
vincolo indissolubile...non è possibile....no, non si può.....
basta!....
IO LO SO GIA'
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IO LO SO GIA'
Io lo so già
che tu vivrai
maglio di me.
Io lo so già
che tu saprai
andar lontano;
come so già che tu ridi di me,
e di chi come me
non sa
vivere bene,
e di chi come me
non fa come fai tu,
che pensi solo a te.
Io lo so già
che tu otterrai
quello che vuoi;
io lo so già
che niente mai
ti fermerà;
come so già che tu ridi di me,
e di chi come me
non sa
chiudere gli occhi,
e di chi come me
non sa
dir "me ne frego"
come fai sempre tu.
Ti auguro solo che non cambi mai,
perché se cambierà, per la gente come te,
non ci sarà più posto nel mondo,
non ci sarà più posto nel mondo per quelli come te.
QUASI SERA
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QUASI SERA
Quasi sera,
e tu eri con me,
eravamo seduti
accanto al mare.
Quasi sera,
e là, sopra la sabbia,
c'erano ancora i segni
del nostro amore.
Ricordo
che tu mi parlavi,
io stavo guardando
una vela passare:
era bianca,
era gonfia di vento,
era l'ultima vela:
era ormai quasi sera.
Quasi sera...
e non ricordo altro,
né la voce che avevi,
né il nome che avevi.
Quasi sera...
e poi non t'ho più vista,
non ho mai più saputo
di te, della tua vita.
Ricordo
di noi soprattutto
la vela bianca che a un tratto
sfiorò il nostro amore:
era bianca,
e dopo un momento
io la stavo cercando
ma non c'era che il vento.
VEDRAI VEDRAI
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VEDRAI, VEDRAI
Quando la sera
me ne torno a casa
non ho neanche voglia di parlare:
tu non guardarmi con quella tenerezza,
come fossi un bambino
che ritorna deluso.
Sì, lo so che questa
non è certo la vita
che ho sognato un giorno
per noi.
Vedrai, vedrai..
vedrai che cambierà,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà.
Vedrai, vedrai...
non son finito, sai,
non so dirti come e quando,
ma vedrai che cambierà.
Preferirei
sapere che piangi,
che mi rimproveri d'averti delusa,
e non vederti sempre così dolce
accettare da me
tutto quello che viene.
Mi fa disperare
il pensiero di te,
e di me che non so
darti di più.
Vedrai, vedrai...
vedrai che cambierà,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà.
Vedrai, vedrai...
non son finito, sai,
non so dirti come e quando,
ma vedrai che cambierà.



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