Luigi Tenco 60's - La verde isola

II  punto  di  ritrovo  D.O.C.  per   tutti  coloro  che  amano  Luigi  Tenco

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IL PERIODO SAAR
1964-1965
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La ballata dell'amore

Amore, amore, amore, amore, amore...

su questo amore e' gia' stato detto tutto,

eppure tutti hanno ancora da dire,

chi parlando del cuore,

chi con parole nuove.

 

Amore, amore, amore, amore, amore...

ad ascoltare tutto quel che se ne dice,

sembra che intorno ci sia solo gente

che oltre al grande amore

non pensa a niente

 

Chi fa dell'amore la cosa piu' grande,

chi invece lo vede soltanto come un gioco;

chi ha dell'amore i suoi giorni piu' belli,

chi invece vi trova solo disperazione.

 

Amore, amore, amore, amore, amore...

povero amore ti cercano sempre,

parlan di te anche troppo sovente;

io, per una volta, non diro' niente.

 

Giornali femminili

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che alla donna

interessino poco i problemi piu' grandi:

trasformare la scuola

abolire il razzismo

proporre nuove leggi

mantenere la pace.

 

Comunque, per fortuna esiste l'uomo

che si preoccupa...

mi dovete scusare

se mi scappa da ridere,

comunque l'uomo, e' certo

si preoccupa molto...

 

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che alla donna

interessi soltanto il problema del cuore:

trovare un giorno o l'altro

il proprio grande amore,

magari con lo sguardo

di quel famoso attore.

 

Comunque per fortuna esiste l'uomo

che e piu' positivo...

chissa'...chissa' perche' a sto punto

mi scappa da ridere,

comunque l'uomo e' certo

molto piu' positivo...

 

Leggendo certi giornali femminili

verrebbe da pensare che la donna

si interessi ben poco dei problemi piu' grandi;

la sua prima esigenza

sembra una vita comoda,

magari un po' di lusso

per essere invidiata.

 

Comunque, per fortuna, esiste l'uomo

che e' meno egoista...

mi dovete scusare

ma devo proprio ridere...

forse questa canzone

io non la so cantare...

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tratto da Luigi Tenco "Io sono uno":

Nota: Indicata da Tenco come terza ballata, con il titolo originale "Ballata dei giornali femminili o della donna"

Varianti: Nel testo originale dattiloscritto, anziche' "proporre nuove leggi", si parla di "scoprire nuove cure"; altre difformita' non sono rilevanti. In un provino domestico Tenco canta l'ultima parte in modo leggermente diverso:

"Se leggi un giornale femminile / potrai renderti conto che alla donna / interessa ben poco quel che al mondo si dice; / la sua prima esigenza / e' una vita piu' comoda, / magari un po' di lusso / per far invidia agli altri.

Ma fortunatamente per il mondo / accanto a lei / c'e' l'uomo che e' diverso... / molto...molto meno egocentrico... / scusate se mi viene da ridere... / ma comunque... ma comunque l'uomo e' diverso / certamente l'uomo e' diverso, / no, no, e' molto diverso...."

 

Ah l'amore l'amore

Ah...l'amore l'amore
quante cose ti fa fare l'amore,
ah....l'amore l'amore,
quante parole ti fa dire l'amore,
quanta vita, quante ore
dedicate all'amore,
quante frasi dette al vento
dedicate all'amore.
 
Ah....l'amore l'amore
quanti sogni ti brucia l'amore,
ah....l'amore l'amore,
quante notti non ti lascia dormire,
e ti senti piu' grande del mare
e ti senti ancor meno di niente.
Poi un giorno ti accorgi
che e' finito il tempo dell'amore:
 
giuri che ormai
sei rimasto deluso,
che non crederai
piu' all'amore.
Poi una sera
uno sguardo
ti dice qualcosa
e sei fuori dal mondo.
 
Ah....l'amore l'amore,
come puoi dir di no all'amore?
ah....l'amore l'amore,
chiudi gli occhi e ti lasci sognare,
e ti trovi a inventare poesie,
a sognare le valli lontane
dove il sole raggiunge la luna
e le parla d'amore....
 
Passano i giorni
e l'amore ti lascia da solo,
di nuovo da solo.
 
Ah....l'amore l'amore
come gioca con te l'amore,
ah....l'amore l'amore,
come puoi dir di no all'amore?
 
..................................................
 
Variante: In un provino domestico Tenco aggiunge come quarta la seguente strofa:
 
" Ah l'amore l'amore
che ti prende per mano l'amore
ah l'amore l'amore
e tu voli lontano lontano
con un sogno sulle labbra,
con le stelle fra le dita
e ti fermi ad ascoltare il vento,
a parlare col mare "
 
E prima della penultima strofa aggiunge questi versi:
 
" Giuri che questa
e' la vita che tu
nei tuoi sogni
aspettavi da sempre "
 
tratto da "IO SONO UNO" a cura di E.De Angelis"

 


Non sono io

Io

non scrivero'

mille poesie

per un tuo sguardo,

io

non voglio fare

del nostro amore

un romanzo;

non sono io

il principe azzurro

che vuol portarti

fin sulla luna,

io...

eccomi qui:

un uomo che ti vuol bene.

 

A te

chiedo soltanto

di essere quella che sei,

cosi'

come ti viene,

senza problemi tra noi.

 

E quando all'alba

stanco d'amore,

ti pensero'

ancora una volta

io non pensero'

che sono stanco di te.

 

Ragazzo mio

Ragazzo mio,

un giorno ti diranno che tuo padre

aveva per la testa grandi idee,

ma in fondo poi non ha concluso niente.

 

Non devi creder eno,

vogliono far di te

un uomo piccolo,

una barca senza vela;

ma tu non credere no,

che appena s'alza il mare,

gli uomini senza idee

per primi vanno a fondo.

 

Ragazzo mio,

un giorno i tuoi amici ti diranno

che bastera' trovare un grande amore,

e poi voltar le spalle a tutto il mondo.

 

Non devi credere, no,

non metterti a sognare

lontane isole che

 non esistono;

non devi credere, ma,

se  vuoi amar l'amore,

tu non gli chiedere

quello che non puo' dare.

 

Ragazzo mio,

un giorno sentirai dir dalla gente

che al mondo stanno bene solo quelli

che passano la vita a non far niente.

 

No, no, non credere, no,

non essere anche tu

un acchiappanuvole

che sogna di arrivare;

no, no, non credere, no,

non invidiare chi

vive lottando invano

col mondo di domani.

 

VARIANTI:

Differenze di scarsa rilevanza si riscontrano tra la versione pubblicata in 45 giri e quella in 33.

In un provino domestico, invece, oltre a varie difformita' di poco conto, Tenco aggiunge una

strofa come seconda e cambia completamente l'ultima.

Questa la seconda:

Ragazzo mio

un giorno a scuola

ti verranno a dire

che la storia del mondo e' stata fatta

solo da pochi uomini piu' grandi.

Ma tu non credere no,

vogliono far di te

un altro mitomane

un superuomo illuso;

No, non credere

che i palloni troppo gonfi

un giorno scoppiano

e non rimangono

Questa l'ultima:

Ragazzo mio

un giorno leggerai sopra i giornali

di come vive chi non ha pensieri,

felice perche' non puo' fare niente.

No, no, non credere oh,

vogliono far di te

un megalomane

che sogna di arrivare;

Ma tu non credere,

che non vive bene chi

vive lottando invano,

chi lotta contro il tempo.

 

Ho capito che ti amo

 

 Ho capito che ti amo

quando ho visto che bastava un tuo ritardo

per sentir svanire in me l'indifferenza

per temere che tu non venissi piu.

Ho capito che ti amo

quando ho visto che bastava una tua frase

per far si che una serata come un'altra

cominciasse per incanto a illuminarsi.

E pensare che poco tempo prima

parlando con qualcuno

mi ero messo a dire

che ormai

non sarei piu' tornato

a credere all?amore a illudermi e sognare.

ed ecco che poi

Ho capito che ti amo

e gia' era troppo tardi per tornare

per un po? ho cercato in me l?indifferenza

poi mi son lasciato andare nell' amore

 

Se potessi amore mio


SE POTESSI AMORE MIO
TI DAREI TUTTO
QUEL CHE VEDO
MA PO POSSO DARTI
SOLO QUEL CHE HO IO
E PURTROPPO
NON E' GRAN COSA.
 
SE POTESSI AMORE MIO
VORREI ESSERE
UN GRAND'UOMO
SAPERTI AMARE
COME UNA REGINA
MA PURTROPPO
SON QUEL CHE SONO
 
SE POTESSI AMORE MIO
PER NON SCIUPARE
QUESTA TUA VITA
DOVREI ANDARMENE
E DIRTI ADDIO
MA PURTROPPO
NON SONO BUONO

 

Vita familiare ( Ballata della vita familiare )


 Giudice,

vorrei lasciare mia moglie.

Giudice,

vorrei andarmene via....

Perche' l' hai sposata?

Perche' portava in dote

terreni confinanti

con le terre che ho io.

Forse le vostre terre non confinano piu'?

Ma scusi...che domande sono? Ma certo che confinano

ancora.

E allora non avrai mai il permesso

di lasciare tua moglie,

di andartene via.

 

Giudice,

vorrei lasciare mia moglie.

Giudice,

vorrei andarmene via.....

Perche' l' hai sposata?

Per avere dei figli

che mi dessero una mano,

una mano nel lavoro.

E lei te li ha dati questi figli?

Beh....eh no....cioe' si.....ma effettivamente...certo che

me li ha dati.

E allora non avrai mai il permesso

di lasciare tua moglie,

di andartene via.

 

Giudice,

vorrei lasciare mia moglie.

Giudice,

vorrei andarmene via...

Perche' l' hai sposata?

Perche' l'amavo troppo

e non potevo piu' vivere

se non vicino a lei.

Forse che ora tu non l'ami piu'?

No, io non l'amo piu'.

E allora........mi scusi...non si puo' cosi......ma insomma....il

vincolo indissolubile...non e' possibile....no, non si puo'.....

basta!....

 

Io lo so gia'


 Io lo so gia'

che tu vivrai

maglio di me.

Io lo so gia'

che tu saprai

andar lontano;

come so gia' che tu ridi di me,

e di chi come me

non sa

vivere bene,

e di chi come me

non fa come fai tu,

che pensi solo a te.

 

Io lo so gia'

che tu otterrai

quello che vuoi;

io lo so gia'

che niente mai

ti fermera';

come so gia' che tu ridi di me,

e di chi come me

non sa

chiudere gli occhi,

e di chi come me

non sa

dir "me ne frego"

come fai sempre tu.

 

Ti auguro solo che non cambi mai,

perche' se cambiera', per la gente come te,

non ci sara' piu' posto nel mondo,

non ci sara' piu' posto nel mondo per quelli come te.

 

Quasi sera


Quasi sera,

e tu eri con me,

eravamo seduti

accanto al mare.

 

Quasi sera,

e la', sopra la sabbia,

c'erano ancora i segni

del nostro amore.

 

Ricordo

che tu mi parlavi,

io stavo guardando

una vela passare:

era bianca,

era gonfia di vento,

era l'ultima vela:

era ormai quasi sera.

 

Quasi sera...

e non ricordo altro,

ne' la voce che avevi,

ne' il nome che avevi.

 

Quasi sera...

e poi non t'ho piu' vista,

non ho mai piu' saputo

di te, della tua vita.

 

Ricordo

di noi soprattutto

la vela bianca che a un tratto

sfioro' il nostro amore:

era bianca,

e dopo un momento

io la stavo cercando

ma non c'era che il vento.

 

Vedrai vedrai


 Quando la sera

me ne torno a casa

non ho neanche voglia di parlare:

tu non guardarmi con quella tenerezza,

come fossi un bambino

che ritorna deluso.

Si, lo so che questa

non e' certo la vita

che ho sognato un giorno

per noi.

 

Vedrai, vedrai..

vedrai che cambiera',

forse non sara' domani,

ma un bel giorno cambiera'.

Vedrai, vedrai...

non son finito, sai,

non so dirti come e quando,

ma vedrai che cambiera'.

 

Preferirei

sapere che piangi,

che mi rimproveri d'averti delusa,

e non vederti sempre cosi dolce

accettare da me

tutto quello che viene.

Mi fa disperare

il pensiero di te,

e di me che non so

darti di piu'.

 

Vedrai, vedrai...

vedrai che cambiera',

forse non sara' domani,

ma un bel giorno cambiera'.

Vedrai, vedrai...

non son finito, sai,

non so dirti come e quando,

ma vedrai che cambiera'.

 

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